Fare un bel tuffo nel Tevere e crogiolarsi tra le acque mentre il ritmo pulsante della città fa da sotto fondo può sembrare pura follia. Eppure c’è già chi, almeno una volta all’anno, si tuffa per un bagno fuori stagione nelle acque, purtroppo non pulite, del fiume. Ma nei prossimi anni quella di fare il bagno nei nostri fiumi urbani e nel mare adiacente alla città non sarà più un problema grazie alle nuove tecnologie. Questa la nuova realtà delle smart city, destinate a offrire ai propri abitanti la possibilità di fare un bagno in una sorta di “piscina”.

Un tuffo dove l’acqua è più blu

“Un tuffo dove l’acqua è più blu”, diceva una celebre canzone di Lucio Battisti, e a chi non piace del resto fare il bagno tra le trasparenze di acque turchesi e blu? Ma non sempre questo è possibile, soprattutto se si vive nelle grandi città, lontano dal mare, e si deve lavorare. La tecnologia però ci viene in soccorso e grazie a un’idea che prende il nome di progetto “+ Pool”, fare il bagno nei fiumi urbani sta per diventare realtà. Il progetto  verte su un innovativo sistema di filtraggio, composto dalle più moderne tecnologie, che permetterà di realizzare delle piscine proprio nei fiumi e nei mari in prossimità delle città. A oggi questa piscina seminterrata, o meglio, in acqua, sta per prendere corpo nell’East River, a New York, proprio davanti al Manhattan Bridge.

Il progetto “+ Pool”

Il progetto prende il nome proprio dalla forma a croce dell’innovativa piscina che è stata testata per oltre sei mesi nel fume Hudson. La particolarità della piscina è che è composta da particolari e tecnologiche pareti filtranti in grado di depurare anche le acque più inquinate e quindi di renderle assolutamente balneabili. Il progetto è stato finanziato con una campagna di crowdfunding, sebbene ancora ci siano altri fondi da reperire. Mastodontico il finanziamento stimato: 4 vasche comunicanti a pianta a croce di ben 50 metri ciascuna, per un costo superiore ai 15 milioni di dollari.

L’idea, nata nel 2014, oggi potrebbe diventare realtà anche nel nostro Paese dove si potrebbero sfruttare tantissimi corsi d’acqua urbani che renderebbero più piacevole l’state dei romani, dei milanesi, dei fiorentini, solo per citarne alcuni. Ma non è tutto, perché l’idea troverebbe applicazione anche nelle acque marine dove, sappiamo, sovente si rilevano problemi, anche gravi, di inquinamento.

La piscina urbana come quella a casa

Ma allora la piscina urbana nei fiumi e nel mare sarà perfino meglio di quella che abbiamo a casa? Onestamente, per quanto il progetto sia affascinate e per quanto la tecnologia aiuti, la piscina di  casa non passerà di moda. Chi ha la fortuna di averne una sa perfettamente quanto, soprattutto nelle torride giornate estive, questa sia comoda. Ciò non toglie che comunque i vantaggi della piscina nel fiume della smart city avrà i suoi estimatori, magari anche solo per passare qualche pomeriggio in compagnia o per rilassarsi dopo una settimana di lavoro senza doversi per forza allontanare dalla città.

Smart city: in arrivo le piscine nei fiumi