Nessun essere umano è esente da disgrazie o avvenimenti incresciosi e sono rarissimi i casi di famiglie nelle quali tutto procede a gonfie vele.
Talvolta si cerca di dare spiegazioni razionali ad episodi che accadono e non sempre si trova una risposta esauriente anzi, il più delle volte si rischia di cadere nella depressione più nera forse perché non c’è nessuno che possa darci un consiglio valido o perché in alcuni momenti si vede tutto troppo buio per pensare sensatamente.
Si sente parlare di cartomanti, di arti divinatorie, di tarocchi, di sibille e di consulti in studi o attraverso i canali telematici.
Oggi è possibile approcciare con i cartomanti in tantissimi modi ma non vale la pena farlo se si prova solo curiosità nei propri confronti.

I cartomanti sono sempre esistiti e lo ricordano bene i nostri bisnonni che spesso si rivolgevano a queste persone quando si sentivano invasi da un senso di prostrazione per eventi incresciosi o dolorosi che la vita inevitabilmente ci pone davanti.
Erano e saranno sempre persone normalissime così come lo siamo noi che ricorriamo ai loro servizi, solo che adesso si avvalgono di studi o postazioni fornite dalle reti televisivi o dai canali telematici mentre prima bastava solo bussare alla loro porta.
La cartomanzia fa parte di quelle perle di saggezza popolare sempre esistite e che prima, forse, erano sentite più intensamente perché i valori umani si trovavano al primo posto.
Bastava chiedere un piccolo aiuto a quelle persone che avvertivano se doveva verificarsi un evento che veniva tesa una mano amica che poi veniva ricompensata da ceste di frutta, uova fresche o pane cotto a legna appena sfornato.

La cartomanzia fa parte della nostra tradizione, è storia, è qualcosa di indelebile nella memoria di quelle nonnine con i grembiuli candidi e i capelli color dello zucchero filato tirati a crocchia sulla nuca.
Non è nulla di quello che vogliono far apparire oggi, non c’è niente di perverso in quelle carte che oggi si chiamano tarocchi o sibille ma che un tempo remoto forse neanche esistevano.
Attualmente le carte sono necessarie perché chi si rivolge ad un cartomante vuole qualcosa di tangibile, ma occorrono piccole informazioni per capire che un cartomante non è altro che un sensitivo, un soggetto che avverte prima le cose, che sa che stanno per accadere avvenimenti importanti sia in negativo che in positivo.
Chi conosce bene il significato della parola cartomante sa che chi capta sensazioni, a sua volta è stato colpito da episodi poco piacevoli.

 

Un consulto dai cartomanti migliora la vita e carica di energia positiva