Se hai la necessità di pavimentare l’esterno della tua casa probabilmente starai valutando i diversi materiali presenti sul mercato. Vediamo insieme alcuni dei materiali più utilizzati per le pavimentazioni da esterno.

Materiali per la pavimentazione da esterno

Il teak è un legno di origine tropicale molto resistente alle intemperie, all’assorbimento dell’acqua, ai tarli e alle termiti. I pavimenti in teak per esterni hanno due formati diversi: i listoni e le quadrotte assemblate. I listoni (detti decking) sono indicati per ambienti esterni irregolari e ampie.

I listoni si utilizzano soprattutto per lastricare terrazzi e bordo piscina.

Il porfido è la scelta di chi vuole pavimentazioni da esterno carrabili.

Si ottengono pavimentazioni molto resistenti, soprattutto quando si vuole ottenere un risultato estetico anche su zone carrabili, dove d’inverno potrebbe essere sparso del sale per favorire lo scioglimento del ghiaccio.

La resina permette di creare pavimentazioni da esterno adatte a tutte le esigenze e a ogni tipo di destinazione. La superficie è totalmente imperniabile e senza fessure. Ciò facilita la pulizia e un’igiene superiore rispetto ad ogni altra superficie.

Il cemento non è più una scelta industriale per le pavimentazioni da esterno. Oggi viene scelto anche per gli ambienti domestici. Gli arredatori più esperti sanno come rendere questo materiale confortevole e personalizzato anche per gli esterni.

Come succede per la maggior parte dei casi la scelta delle pavimentazioni da esterno è molto influenzata dal budget che si ha a disposizione.

C’è anche chi sceglie solo in funzione dell’estetica. Non è importante la spesa ma conta esclusivamente il risultato finale.

Tutti però vogliono una soluzione che resista nel tempo, alle intemperie e all’usura.

Hai mai sentito parlare del legno composito per le pavimentazioni da esterno?
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Pavimentazioni da esterno in legno composito

E’ un materiale per esterno costituito da una miscela di legno sminuzzato mescolato a una resina speciale.

L’aspetto estetico è molto simile al legno ma ha 3 caratteristiche che lo rende migliore del legno e diverso da tutti gli altri materiali:

  1. La sua texture superficiale di piccole linee in rilievo non crea ristagno d’ acqua e rende la superficiale antiscivolo, quindi più sicura.
  2. E’ talmente resistente al caldo che ci si può camminare anche a piedi scalzi.
  3. E’ un materiale ecosostenibile che riduce l’uso del legno. L’attenzione verso l’ambiente non deve mai passare in secondo piano.

Attenzione, però, i legni compositi non sono tutti uguali. Per questo motivo è importante scegliere il fornitore di pavimentazioni da esterno che garantisca: resistenza ad acqua e sbalzi termici, alla muffa, ai raggi UV.

Perché puoi scegliere il legno composito e non il legno teak?

Il lego teak è costoso perché viene importato. Il risultato esterno non sempre più piacere perché il colore può variare in base all’albero da cui è stato prelevato, può essere brunastro, rossiccio e avere sfumature nere, gialle, verdi.

Quale vantaggio ha il legno composito rispetto alla pietra porfido?

Il porfido è molto difficile da mettere in posa. Se non ti affidi a veri professionisti rischi di avere molti ristagni d’acqua. Se hai una superficie non carrabile meglio escludere il porfido dalla scelta.

Chi è più resistente, il legno composito o la resina?

Ogni materiale da pavimento è soggetto a usura, più o meno accentuata in base all’uso e alle attenzioni che si ripongono. I graffi sono però il peggior nemico del pavimento in resina.

L’invecchiamento generato da graffi, abrasioni, cadute accidentali di oggetti.

Il cemento è davvero il materiale più resistente?

Si, è il materiale più resistente, ammesso che siano prodotti con una corretta composizione del calcestruzzo e materiali che lo rendano impermeabile il più possibile.

Tuttavia ogni pavimento in cemento è soggetto a produrre polvere, lo sgretolamento del cemento nel tempo è inevitabile.

 

Pavimentazioni da esterno:5 materiali possibili