La fibra ottica: in quanti possono già usufruirne?

Quando si parla di fibra ottica in Italia, si parla spesso solo delle grandi città metropolitane. Perché nonostante la continua pubblicità che i diversi operatori telefonici fanno regolarmente su questa innovativa tecnologia, la sua diffusione sul territorio italiano è ancora scarsa, sicuramente minima rispetto alla media dei paesi europei. 

Agli inizi del 2014, infatti, solo le principali città del Nord e del centro Italia potevano disporre di una connessione in fibra ottica mentre, al Sud, le possibilità di connessione si potevano contare sulle dita di una sola mano.

Inoltre, molto spesso, le velocità reali che potevano essere raggiunte non corrispondevano a quelle teoriche visto che la maggior parte della cablatura era di tipo FTTS e non di tipo FTTH, il che significa che una parte di tragitto del segnale non viaggiava via fibra ma ancora via doppino telefonico.

Uno dei problemi maggiori che la fibra ottica ha incontrato in Italia è stato di tipo burocratico. Nell’ultimo anno, tuttavia, un miglioramento nella prospettiva rete in fibra ottica è stato reso possibile da una serie di decreti e proposte di legge volti al miglioramento delle reti di telecomunicazione, in particolare della rete in fibra ottica.

Rispetto ai dati dello scorso anno, quindi, ulteriori città hanno oggi la possibilità di navigare in internet ad elevata velocità, anche grazie al continuo interesse che i diversi gestori di reti telefoniche hanno mostrato nel continuare il cablaggio in fibra, fondamentale per un ulteriore sviluppo non solo delle comunicazioni, ma anche dell’economia.

L'installazione della fibra ottica
L’installazione della fibra ottica

Il primo decreto (successivamente legge) che ha sancito la possibilità di sviluppo della fibra ottica risale al 2008: si è trattato di un primo importante passo perché ha abolito il diritto di esclusiva nella posa del cablaggio in fibra ottica, offrendo anche la possibilità di utilizzare il suolo per la posa in modo gratuito.

Questo ha permesso la riduzione di molti dei costi che le società telefoniche dovevano sostenere per la cablatura delle diverse aree della penisola, permettendo quindi di velocizzare la copertura.

La procedura per potere installare la fibra ottica in una determinata città è diventata molto più semplice, e basta solo una dichiarazione di avvio dei lavori per poter iniziare ad effettuare il cablaggio. Tuttavia, permane la limitazione in alcune aree particolari, come ad esempio i centri storici, per i quali è ancora necessario ottenere l’autorizzazione dell’ente locale, che, deve essere dato entro 60 giorni dalla richiesta.

Ulteriori sviluppi per la diffusione

E in questi ultimi periodo di sta aspettando l’ok all’approvazione di un nuovo decreto comunicazioni, per cui tutte le differenti reti di servizi pubblici (come elettricità, trasporto di gas, acqua o altro) dovranno prevedere la possibilità di ospitare i cavi per il passaggio della fibra ottica.

Si tratta naturalmente di una vera e propria rivoluzione che permetterà uno sviluppo quanto mai rapido per la diffusione della fibra ottica in tutti i paesi della penisola. Una possibilità di portare anche l’Italia ad una copertura totale, che permetterà alla penisola, entro pochi anni, di essere al passo con gli altri paesi europei.

Fibra ottica: diffusione e normativa in Italia