I lampadari in vetro di Murano sono il risultato di lavorazioni accurate che si basano su tecniche tradizionali tramandate da secoli, di generazione in generazione. Tali tecniche differiscono in funzione della tipologia di vetro che deve essere lavorata: si va dal vetro soffiato al vetro a lume, passando per il vetro in piastra e il vetro di Murrina, giusto per menzionare gli esempi più noti. Proprio la tecnica del vetro di Murrina è considerata la più difficile ed elaborata: essa prevede che vengano usate delle canne in vetro colorato – le canne di Murrina, appunto – e tagliate in tanti pezzi di piccole dimensioni. Tali pezzi vengono collocati, rigorosamente a mano e l’uno dopo l’altro, dentro particolari formine di rame, che vengono adoperate per dare vita a fantasie e disegni sempre differenti. Dopodiché il mosaico che ne deriva viene infornato, per fare solidificare il vetro e avere a disposizione un pezzo unico, che in seguito sarà levigato e lavorato, prima di essere adattato per i lampadari.

Una tecnica più recente per i lampadari in vetro di Murano è, invece, quella relativa al vetro in piastra: in questo caso vengono appoggiate delle foglie in argento o in oro su una lastra di vetro, al di sopra della quale vengono collocati anche pezzi di Murrina, sempre con lo scopo di dare forma a un disegno particolare. A questo punto la lastra di vetro viene rivestita con un’altra lastra: il tutto viene infornato secondo lo stesso procedimento visto in precedenza.

Per quel che riguarda il vetro a lume, invece, è la lavorazione più antica di tutte e prevede il ricorso a una fiamma a gas, grazie a cui fonde tra loro varie tipologie di vetro e le abbina a foglie argentate e dorate. Ne derivano non solo splendidi lampadari, ma anche gioielli, pendenti e collane.

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Cristalleria Murano ed i suoi lampadari