Sempre più donne ricorrono alla cosiddetta mastoplastica additiva e il motivo è presto detto: questo è spiegato dal fatto che il 90% di esse considera il seno come la parte più importante di tutto il corpo.
Le donne di solito decidono di ricorrere all’intervento per diversi motivi: seno poco sviluppato, seno sciupato o di differente dimensione dovuto ad allattamento o all’età, o per rassodare il seno svuotato.

Protesi mammarie

Protesi Seno per Mastoplastica additiva a RomaLe protesi mammarie sono utilizzate nella chirurgia estetica per aumentare le dimensioni (cosiddetta manoplastica additiva) e per modificare la forma del seno. Esistono quattro tipologie di protesi al seno: con soluzione salina, con gel di silicone, protesi a laccio e protesi a base di tessuto e possono essere rivestite in due modi: involucro unico e involucro doppio. Le protesi oltre alle diverse caratteristiche e strutture dei materiali con cui vengono realizzate, possono avere una duplice forma: rotonda, le quali non necessitano, proprio per la loro forma, di particolari attenzioni nel loro posizionamento rotazionale, e anatomiche, le quali dato che sono già preformate, la loro gestione e posizionamento risulta un po’ più complicato, il beneficio però è la forma di un seno più naturale.

Operazioni chirurgiche per le protesi al seno

Sono attualmente tre le vie chirurgiche di accesso più seguite per l’inserimento di protesi: l’incisione può essere effettuata a livello dell’areola, del solco sotto mammario e a livello ascellare. L’accesso è necessario perchè prepara la tasca dove verrà inserita la protesi, la quale dovrà essere abbastanza grande e ben posizionata. Durante la preparazione della tasca dovranno essere chiusi tutti i vasi sanguigni per scongiurare il pericolo di ematomi.

Accessi: pro e contro, ragioni del loro utilizzo.

L’accesso areolare è stato il primo ad essere utilizzato, perchè si credeva che la natura anatomica dell’areola avrebbe potuto meglio nascondere la cicatrice post intervento. Quando però cominciarono a diffondersi le protesi con silicone ad elevata coesività, il metodo venne piano sostituito dal secondo accesso ovvero quello relativo al solco sotto mammario, poichè l’inserimento di dette protesi richiedeva un accesso più grande.
La terza via (ascellare), è di recente introduzione e nasce allo scopo di rendere l’intervento il meno invasivo possibile, soprattutto da un punto di vista estetico, ma in realtà è eseguita da pochi chirurghi, data la difficoltà dovuta alla posizione di partenza ritenuta troppo lontana. Tuttavia l’esperienza ha dimostrato che la via del solco sotto mammario rappresenti oggi quella migliore.

La visita specialistica prima della mastoplastica additiva

Per tutte le più importanti informazioni sulle protesi al seno, rimandiamo per approfondimenti al sito web www.mastoplasticadditiva.it. Da aggiungere che, prima di un intervento di mastoplastica additiva è necessaria una preventiva visita specialistica presso il chirurgo plastico, che ha lo scopo di documentare la paziente sulle reali possibilità dell’intervento in relazione alla dimensione del seno che si desidera. In sede di visita il seno sarà oggetto di un’attenta analisi da parte dello specialista, verranno scattate foto e verranno valutate tutte le varie possibilità relative all’operazione, nonchè tutta una serie di informazioni necessarie relative ad eventuali patologie sofferte, allergie a medicinali, cure mediche già ricevute.

 

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