Tenere sotto controllo la pressione sanguigna è una buona regola per tutti, ma nelle persone anziane è ancora più importante dato che possono andare incontro a diversi tipi di problematiche. La pressione negli anziani non è più la stessa di quando erano giovani, cambia ed è fondamentale tenerne conto durate le misurazioni. Ovviamente si parla in generale di persone che non hanno particolari patologie legate alla pressione arteriosa, in caso contrario, infatti, si dovrà tenere conto anche di tali fattori nell’annotare i parametri giornalieri.

Pressione negli anziani, ecco come varia

Una persona adulta, senza particolari problemi, ha normalmente una pressione arteriosa attorno a 80 per la minima e 110 per la massima, se i valori sono leggermente più bassi o leggermente più alti si è sempre inclusi all’interno delle direttive OMS che determinano la “normalità” di tali valori. Durante la vecchiaia però i parametri variano e questo è dovuto soprattutto al progressivo irrigidimento delle arterie. Niente paura però, se una persona anche sopra i 65 anni sta bene e ha uno stile di vita sano e un’alimentazione corretta non vi saranno particolari problemi legati al cambiamento dei parametri della pressione.

Quindi dopo i 60 anni circa i valori della pressione arteriosa possono essere leggermente più alti rispetto a quelli che si rilevano in un’età più giovane. Dopo i 65 anni circa i valori medi sono  inclusi tra 83 e 91 per la minima e tra 120 e 147 per la massima. Normalmente i medici sono tutti d’accordo nel consigliare di mantenere la pressione preferibilmente orientata verso i valori più bassi piuttosto che verso quelli più alti. I rischi legati a una pressione arteriosa con valori elevati è di tipo cardiovascolare. Le persone anziane e ipertese, infatti, possono andare incontro a diversi problemi.

Se la pressione cardiaca è troppo elevata

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Abbiamo visto che con l’aumentare dell’età la pressione arteriosa può innalzarsi leggermente. Ma quando preoccuparsi? Chiaramente se si rilevano parametri fuori dalla norma è sempre bene parlarne con il proprio medico di base. Sarà lui a valutare se si tratta di una condizione preoccupante o meno. Solitamente se i valori superano di poco quelli della norma, non si ricorre subito ai farmaci ma si cerca invece di modificare l’alimentazione e lo stile di vita. Una buona dieta, data ovviamente dal medico o dal dietologo, aiuta la pressione a ristabilirsi entro i valori di norma.

L’ipertensione è per gli anziani un problema serio perché in principio non si manifesta con sintomi evidenti. Quando ci si accorge di questo scompenso i danni al sistema cardiovascolare potrebbero essere seri. Tra i sintomi più comuni dell’ipertensione troviamo i sudori freddi, mal di testa, testa pesante, vertigini, ronzii uditivi. Nei casi più seri si ravvisano alterazioni visive, acufeni, dispnea, astenia.

Cosa fare se la pressione è alta

In caso di sospetta ipertensione il medico di base potrebbe richiedere un monitoraggio con holter pressorio in modo da valutare se vi siano eventuali scompensi. Una volta appurato che la pressione arteriosa non rientra nei corretti parametri, il medico valuterà una terapia farmacologica idonea e in aggiunta una dieta iposodica. La raccomandazione sarebbe quella di far muovere l’anziano, ma nel caso in cui fosse allettato si dovrà stare attenti soprattutto alla dieta e alla terapia prescritta.

La pressione negli anziani, quali sono i parametri corretti