Chi si prende cura del proprio cane sa benissimo quanto sia importante fare il massimo per mantenere un buono stato di salute, cercare di prevenire le patologie e proteggerlo giornalmente.

Collaborare col veterinario

Anche se il padrone è colui che conosce meglio di tutti il proprio cane, le sue abitudini, il carattere e gli atteggiamenti che possono far pensare a qualcosa che non va, è sempre bene mantenere una collaborazione stretta col proprio veterinario. Infatti, così come il nostro medico negli anni impara a conoscere le nostre caratteristiche e peculiarità, allo stesso modo il veterinario prende confidenza nel tempo con il nostro cane, imparando i suoi punti di forza, le debolezze, le sintomatologie alle quali è più suscettibile, insomma impara a capire quando e come il nostro amico a quattro zampe potrebbe non essere in  salute.

veterinario caneInoltre ricordiamoci che i cani per istinto tendono a nascondere quando sono malati, o meglio, cercano di non darlo a vedere. Questo perché per natura, quando un animale è malato, è più vulnerabile davanti al nemico, che potrebbe approfittare del suo stato di debolezza per attaccarlo, quindi l’istinto di sopravvivenza porta il cane a non mostrare la propria debolezza.

Le vaccinazioni cuccioli cane sono il primo passo per proteggere i nostri amici già dalla tenera età. Vi sono vaccini obbligatori, come il cimurro e la leptospirosi, ed altri facoltativi, come ad esempio la rabbia. Il fine ultimo è quello di tutelare la salute, ricordando che alcune malattie sono anche trasmissibili all’uomo. Naturalmente anche in questo caso la figura del veterinario è impostante, in quanto valuterà se, come e quando effettuare le vaccinazioni, che comunque non sono esenti da rischi.

Sintomi del cane

Vi sono alcuni comportamenti del cane che possono essere dei piccoli campanelli d’allarme per il suo stato di salute, che vanno osservati attentamente e non sottovalutati, ma con calma e senza allarmismo ingiustificato. Un primo sintomo è l’inappetenza del cane, il non mangiare come d’abitudine. Per questo è bene non lasciare la ciotola sempre piena, per capire meglio se è un indizio di qualche malattia o comunque di uno stato di saluto non brillante.

Altro sintomo è uno stato di debolezza o quanto meno di pigrizia. Anche se è vero che con l’avanzare dell’età il cane è meno attivo, bisogna valutare se si tratta si un episodio improvviso e che continua nel tempo, se cresce lo stato di sonnolenza e se il cane non fa più quei movimenti a cui era abituato giornalmente. Il prurito può essere anch’esso sintomo di non buona salute, specie se il cane comincia a grattarsi in maniera improvvisa e continua, quasi cronica. Sono tutti sintomi che possono essere passeggeri, ma che dobbiamo tenere d’occhio e nel caso parlarne col nostro veterinario.

Mantenere il cane in buona salute