Olimpiadi 2016, ci siamo

L’attesa è finita, le olimpiadi 2016 sono al via. Delegazioni olimpiche da tutto il mondo sono arrivate a Rio e si daranno battaglia per due settimane, tutti con un obiettivo, per alcuni quello delle medaglie, per alcuni quello di migliorare le proprie prestazioni, per tutti quello di fare bella figura, con la gioia di partecipare a quello che è l’evento sportivo mondiale di maggiore portata.

Una manifestazione che vede atleti esordienti, atleti già medagliati in altre occasioni, che si vogliono riconfermare o migliorare le proprie posizioni, ma anche assenze importanti in vari sport, chi per infortunio, chi perché non è riuscito a qualificarsi, chi ha scelto volontariamente di non partecipare, od anche chi non potrà farlo a causa di una squalifica per doping. Emblematico il fatto che la squadra russa di atletica sia stata esclusa completamente dai giochi.

Olimpiadi 2016, una carrellata sugli italiani

Con quasi 300 atleti schierati l’Italia ha fatto uno sforzo enorme, e rimpiange le mancate qualificazioni di alcuni sport, come ad esempio il basket maschile, ed anche l’infortunio che ha privato l’atletica leggera di quella che era la maggiore speranza di medaglia, l’altista Tamberi.

Una partecipazione che mette in mostra alcuni atleti di primissimo piano, come la Errigo e la Di Francisca nel fioretto femminile, gli uomini del fioretto e della sciabola maschile, sempre nella scherma, Aru e Nibali nel ciclismo, La Pellegrini e Paltrinieri nel nuoto, ma anche le squadre della pallanuoto e del volley che si sono qualificate con merito sia in campo maschile che in campo femminile. I ciclisti saranno i primi a correre per l’oro, con la strada individuale che si correrà sabato 6 luglio e vede i nostri tra i favoriti insieme a Froome e Valverde.

Certamente quello che il Coni, ed il suo presidente chiedono agli atleti è di dare il meglio di loro stessi, e di farlo in modo “pulito”, anche per sostenere, con il loro comportamento e le loro prestazioni, la candidatura di Roma per l’edizione 2014.

Olimpiadi 2016, quante storie da raccontare

A Rio 2016 saranno in gara più di diecimila atleti, ognuno con la sua storia particolare; alcune di queste meritano di essere raccontate, come quella di Djokovic, che nonostante abbia vinto tutto in carriera, non è ancora riuscito a conquistare l’oro olimpico e ci riprova dopo le delusioni di Pechino e Londra; o quella di Frank Chamizo, il lottatore cubano che ha trovato una nuova vita in Italia ed ora cerca di regalare una medaglia al suo paese di adozione, magari ricalcando l’impresa di Pollio che nella lotta libera seppe vincere la medaglia del metallo più prezioso nell’edizione del 1980 a Mosca. rio-olimpiadi-2016

A Rio una storia da ricordare sarà anche quella di Yusra Mardini una diciassettenne nuotatrice originaria della Siria, che appartiene al “Refugee Olympic Team”, il team dei rifugiati politici, che vede anche la presenza di un maratoneta etiope, Yonas, e di Yech, ottocentista sudanese fuggito dal suo paese. Infine quella di Darya Klisnina, la saltatrice in lungo russa, che con la squadra del suo paese esclusa dalle Olimpiadi 2016, può partecipare alla sua gara come atleta individuale.

Olimpiadi 2016, davanti alla televisione di notte

Notti insonni per gli appassionati italiani di sport; le 5 ore di differenza nel fuso orario costringeranno i telespettatori a nottate davanti alla televisione, con la Rai che ha scelto di seguire le Olimpiadi a pieno ritmo e con tre canali interamente dedicati, Rai 2 ed i due canali RaiSport 1 e 2. Oltre che con le trasmissioni radiofoniche. Saranno le notti dell’atletica, ma anche del basket, che apre nel primo giorno e vedrà la finale il giorno della cerimonia di chiusura, del nuoto, della scherma e del ciclismo, che dal tardo pomeriggio di domenica ci mostrerà il tentativo di Aru e Nibali di vincere l’oro.

Oltre alle trasmissioni in diretta anche le repliche e le trasmissioni da studio con i consueti dibattiti tra gli opinionisti. E poi notiziari sulle Olimpiadi 2016 in pratica da tutte le emittenti televisive, per non parlare del web. Nelle trasmissioni televisive sui giochi olimpici si potranno scoprire anche il golf ed il rugby a 7, esordienti in questa edizione.

Olimpiadi 2016, la sfida del Brasile nel calcio

Cinque mondiali vinti, questo è il palmares dei brasiliani nel calcio, ma l’oro olimpico resta sempre un tabù, anche perché la nazionale verde-oro ha partecipato ad una sola Olimpiade, quella di Londra, peraltro classificandosi al secondo posto.

Ora ci riprova davanti al proprio pubblico e soprattutto puntando su uno dei migliori giocatori, il blaugrana Neymar, che il Barcellona ha lasciato libero di giocare con la sua nazionale. Il Brasile arriva da una Coppa America, senza Neymar, nella quale è stato battuto dal Perù, ma ora in casa non intende fare sconti a nessuno e punta dritto verso l’obiettivo più grande.

Al via le Olimpiadi 2015, il più grande evento dell’anno