007 è la sigla del più famoso agente segreto della storia del cinema.

Il personaggio di James Bond è stato creato dallo scrittore britannico Ian Fleming. Il primo film di questa fortunata serie cinematografica è uscito nel 1962 e ad oggi sono state prodotte complessivamente 23 pellicole tutte di grande successo al botteghino.

La 24a uscirà tra la fine di ottobre e novembre del 2015. Per il ruolo dell’agente 007  si sono avvicendati nel corso degli anni sei attori, il primo dei quali lo scozzese Sean Connery che è da sempre il più amato dal pubblico. Gli altri interpreti che hanno rappresentato Bond sul grande schermo sono stati George Lazenby, Roger Moore, Timothy Dalton, Pierce Brosnan e Daniel Craig. Le origini di James Bond, il personaggio di quest’abilissimo e inafferrabile agente segreto, risentono pesantemente del clima della guerra fredda che caratterizzò la sfida tra Stati Uniti e Unione Sovietica dalla fine della Seconda guerra mondiale sino alla caduta del Muro di Berlino nel 1989.

Soprattutto nel decennio degli anni ’50 fu particolarmente duro lo scontro tra le superpotenze in Europa per conoscere i rispettivi segreti degli arsenali militari. In questo contesto fu decisivo l’uso delle spie e degli agenti segreti da parte di Stati Uniti, Unione Sovietica e Gran Bretagna.

Il governo di Londra era particolarmente esposto alle infiltrazioni russe perché nel proprio territorio erano presenti molte basi militari americane. Anche il cinema fu molto influenzato da questo drammatico confronto internazionale tra il blocco comunista e quello occidentale alleato degli Usa. Albert Broccoli fu il primo produttore ad interessarsi ai libri di Ian Fleming e nel 1961 comprò i diritti di tutte le opere dello scrittore. Tuttavia non fu per nulla facile trovare i finanziamenti per girare il primo film e scegliere l’attore per il celebre agente segreto 007.

Le chiavi del successo di un agente segreto

Nel corso della storia del cinema ci sono stati molti film che hanno narrato le vicende di spie e agenti segreti come ad esempio la serie “Ipcress” con l’attore Michael Caine o più recentemente le pellicole incentrate su Jason Bourne interpretato da Matt Damon. james-bond-007

Eppure nessuno di essi ha mai raggiunto l’immensa popolarità dei film di 007 e il fascino del suo protagonista, l’agente James Bond. Uno dei motivi del successo del personaggio creato dalla fertile penna di Ian Fleming riguarda soprattutto la personalità e il modo di agire di un tale professionista dello spionaggio. In più, un elemento non indifferente che ha sempre colpito gli spettatori, è il significato dei tre numeri: il doppio zero vuole dire che James Bond ha la licenza di uccidere per garantire la sicurezza del proprio Paese, in questo caso la Gran Bretagna.

Nel romanzo “Si vive due volte”, Fleming descrive dettagliatamente la personalità del protagonista dei suoi libri. James Bond è un uomo dinamico, atletico, estremamente intelligente e raffinato. Possiede tutti gli aspetti positivi del gentleman britannico e degli eroi positivi.

Gentile, rispettoso ed educato con i buoni mentre si trasforma rapidamente in una macchina di morte spietata e inesorabile con il cattivo di turno che sia un terrorista sadico o un’astuta spia del blocco sovietico. Un altro tratto fondamentale del suo successo è il fascino per il gentil sesso.

Come tutti gli uomini d’azione non si è mai sposato e non predilige legami sentimentali troppo duraturi. E’ una sorta di moderno Casanova che corteggia dichiaratamente ma sempre con classe donne sofisticate, ricche e anche semplici segreterie. Soprattutto nei film con Sean Connery, l’agente segreto al servizio di Sua Maestà faceva spesso uso di battute e ammiccamenti con evidenti risvolti sessuali che all’epoca crearono non pochi imbarazzi alla rigida censura britannica.

Il primo film e l’epopea classica di Sean Connery(1962-1967)

I due produttori Albert Broccoli e Harry Saltzman fondarono la Eon Production e, grazie al sostegno della statunitense United Artist, poterono iniziare le riprese della pellicola dopo aver scelto il 31enne Sean Connery nella veste di James Bond. Per la parte della spia al servizio di Sua Maestà furono scartati star del calibro di Rex Harrison, David Niven, Trevor Howard e Cary Grant. “Agente 007 Licenza di uccidere” uscì nelle sale di tutto il mondo nel 1962. 007-sean

Costato 1 milione di dollari, ne incassò 16 milioni solo negli Stati Uniti, collocandosi al quarto posto nella classifica dei film di James Bond di maggior successo. Sean Connery fu il protagonista dei seguenti quattro lungometraggi: “Dalla Russia con amore”, Missione Goldfinger”, “Operazione tuono” e “Si vive solo due volte” del 1967.

Dopo la parentesi dell’attore George Lazenby in “Al servizio di Sua Maestà” (1969), Connery tornò per l’ultima volta nei panni di 007 nel film “Una cascata di diamanti” del 1971. “Mai dire mai” del 1983 con la presenza di Sean Connery non è, infatti, considerato un film ufficiale della serie 007 poiché non prodotto da Broccoli, Saltzman e dalla United Artist.

L’era di Roger Moore (1973-1985)

Dopo l’abbandono di Sean Connery, desideroso di interpretare altri personaggi, i produttori si concentrarono sulla ricerca di un attore all’altezza del divo scozzese. Dopo aver esaminato Jeremy Brett, Michael Billington e Julian Glover, fu poi scelto il 45enne Roger Moore che verrà subito apprezzato dal pubblico femminile per il suo fascino sofisticato.

In dodici anni interpreterà sette volte l’agente segreto 007 e sarà premiato al botteghino con incassi sempre più vertiginosi. Tuttavia l’ultima pellicola da lui interpretata, “Bersaglio mobile” (1985), nonostante la presenza delle musiche dei Duran Duran e del cattivo Christopher Walken, fu criticata dalla stampa specializzata e non bissò il successo dei film precedenti. A questo punto arrivato ai 58 anni Roger Moore annunciò il suo ritiro dal ruolo di James Bond. I produttori si rivolsero allora al 40enne gallese Timothy Dalton.

La breve parentesi di Timothy Dalton (1987-1989)

L’attore ebbe la meglio su Pierce Brosnan, (che sarà 007 alcuni anni dopo), e sull’australiano Sam Neil, attore di grande talento e sensibilità. Purtroppo Timothy Dalton non riuscì ad entrare nelle grazie del pubblico e della critica.

A causa del suo carattere riservato e di performance recitative piuttosto mediocri, recitò in soli due film della serie di James Bond. “Zona pericolo” (1987) e “Vendetta privata” (1989) furono pesantemente criticati dalla stampa e il riscontro al botteghino ne fu penalizzato. Con la caduta del Muro di Berlino, era chiaro che occorreva rinnovare il personaggio Bond e creare un nuovo nemico dopo il collasso del comunismo.

La fine del periodo di Dalton fu in qualche modo stimolata da una lunga battaglia legale che congelò la produzione del nuovo film per diversi anni. Nel 1994 l’attore gallese gettò la spugna perché profondamente irritato dai continui ritardi e poi dall’annullamento della nuova pellicola della celeberrima spia.

Il regno di Pierce Brosnan (1995-2002)

I produttori, dopo aver risolto i problemi dei diritti cinematografici, si rivolsero immediatamente al gallese Pierce Brosnan, allora 42enne, che era già stato contattato per sostituire Roger Moore. Questa volta l’attore che avrebbe dovuto vestire i panni dell’agente segreto del periodo post-guerra fredda era un caratterista di notevole spessore.

Brosnan si era formato alla Scuola Reale di Arte Drammatica e prima di concentrarsi sul cinema aveva lavorato molto nel teatro recitando spesso nelle tragedie di Shakespeare. Anche se il clima internazionale non era più favorevole alla famosa serie di 007 (le spie erano in larga parte sostituite dai ricercati satelliti per la ricognizione degli arsenali militari), il primo film di Bond con Pierce Brosnan fu un inaspettato grande successo al botteghino. In “GoldenEye” (1995) l’attore venne apprezzato come un eccellente interprete della spia più amata del mondo; come nota di spicco, da segnalare la presenza nel cast della straordinaria attrice britannica Judi Dench. Visto l’inaspettato riscontro positivo degli incassi, la produzione si mise immediatamente al lavoro per un nuovo film con Brosnan.

Due anni dopo fu la volta di “Il domani non muore mai” (1997) i cui costi lievitarono fino alla notevole cifra di 110 milioni di dollari. Venne riconfermata nel cast Judi Dench che fu affiancata dal talentuoso Jonathan Pryce.james_bond_in_pictures

Questa volta l’agente segreto che rappresenta la democratica Gran Bretagna se la deve vedere con l’incombente minaccia della superpotenza emergente della Cina. L’elevato budget della pellicola è dovuto al fatto che le riprese si svolsero in Afghanistan, Pakistan, Germania e in Inghilterra. I produttori, seriamente preoccupati per i tanti soldi investiti nella pellicola, rimasero letteralmente sbalorditi dall’enorme successo al botteghino. “Il domani non muore mai” incassò oltre 400 milioni di dollari in tutto il mondo. L’attore gallese partecipò ad altri due film di 007: “Il mondo non basta” (1999) e “La morte può attendere” (2002).

Nel primo il plot narrativo vede protagonista il problema energetico che determina grandi tensioni a livello internazionale. Brosnan è affiancato dall’affascinante attrice francese Sophie Marceau, dall’inglese Robert Carlyle, dall’onnipresente Judi Dench e dalla breve apparizione dell’italiana Maria Grazia Cucinotta.

Nel secondo e ultimo film da lui interpretato nei panni di James Bond gli autori della storia mettono in risalto la crescente minaccia della Corea del Nord, teatro di un intricato traffico di armi internazionale a cui James Bond deve porre fine per evitare il rischio di un conflitto combattuto con armi non convenzionali. Fra gli attori sono presenti l’affascinante Halle Berry, la cinica e spietata Judi Dench sempre a capo dei servizi segreti inglesi, John Cleese e la cantante Madonna che firma anche la canzone dei titoli di testa “Die another day”.

Il film è diretto per la prima e unica volta da una donna, la regista neozelandese Lee Tamahori. Nonostante il buon riscontro al botteghino per entrambi i film, a Brosnan (quasi cinquantenne) fu impedito di proseguire la serie in quanto aveva superato i limiti di età per il ruolo del protagonista.

L’ultimo 007: Daniel Craig

Trovare un nuovo James Bond si rivelò un’impresa assai ardua. Tra il 2003 e il 2004 furono selezionati oltre duecento attori, alcuni dei quali molto famosi e apprezzati come Eric Bana, Hugh Jackman, Clive Howen e Gerald Butler.

La sfida finale, molto agguerrita, fu tra Clive Howen, classe 1964 e Daniel Craig, di quattro anni più giovane. Entrambi apparivano come attori duri, virili e allo stesso tempo capaci di notevoli profondità espressive e interpretative. L’epica battaglia si concluse definitivamente il 14 maggio del 2005: la produzione scelse l’atletico Daniel Craig, allora 37enne. “Casino Royale” uscì l’anno seguente per la casa di produzione Sony Pictures e fu distribuito dalla Columbia. A fianco dell’affascinante Craig sono presenti la bellissima ex modella Eva Green, l’ottimo caratterista americano Jeffrey Wright, l’onnipresente Judi Dench e gli italiani Giancarlo Giannini e Claudio Santamaria.

Sia al pubblico che alla critica Daniel Craig convinse pienamente grazie anche ai suoi tratti rudi e violenti, quasi brutali nei confronti dei personaggi cattivi. Per il film seguente fu quindi confermato lo stesso protagonista, i cui lineamenti così marcati furono evidenziati ancora di più in “Quantum of solace”, uscito nel 2008 con la regia di Marc Forster. Fu riproposto gran parte del cast del film precedente: Giancarlo Giannini, Jeffrey Wright, Judi Dench ed in più la sensuale ex modella ucraina Olga Kurylenko. Grazie alla sceneggiatura scritta dall’ottimo Paul Haggis, il nuovo episodio della saga di 007 torna ai temi contemporanei del terrorismo internazionale.

“Quantum” è appunto una temibile organizzazione terroristica e il servizio segreto britannico deve a tutti i costi individuarla e distruggerla. La pellicola è stata girata in Inghilterra, Panama, Cile, Italia, Austria e Svizzera. spectre

Gli incassi complessivi furono quasi 600 milioni di dollari in tutto il mondo. Nonostante i consistenti introiti finanziari, ci furono molti ritardi per la produzione del film successivo. Nel corso del 2010 a causa di problemi economici della Mgm le lavorazioni furono bloccate a tempo indeterminato. Il produttore Broccoli era anche alla ricerca di un regista di maggior talento per dare nuovo vigore all’aspetto estetico e cinematografico della serie di 007.

Il primo passo fu la scelta di un cineasta di sicuro talento come il britannico Sam Mendes, vincitore del premio Oscar per “American Beauty. Con questo regista la produzione si rimise in moto nel 2011. Ci furono grandi novità anche per il cast che vide la presenza di star come Javier Bardem, Ralph Fiennes e Albert Finney.

Dal punto di vista prettamente cinemagrafico “Skyfall”, uscito nel 2012, era nettamente superiore ai precedenti grazie alla fotografia straordinaria di Roger Deakins, al montaggio mozzafiato di Stuart Baird e soprattutto per i virtuosismi della regia di Sam Mendes.

La trama del film è incentrata in gran parte sulla debolezza dei sistemi di sicurezza tecnologici del servizio segreto inglese. In più “Skyfall” brilla per la strepitosa interpretazione di Javier Bardem nel ruolo di un sadico terrorista dai tratti mutanti e surreali. Estremamente suggestive e di grande effetto visivo le riprese girate in Turchia. Il 23° episodio della seria di 007 uscì in concomitanza con il 50° anniversario del primo film con l’indimenticabile Sean Connery.

La “title track” della pellicola è stata composta dalla cantante Adele. “Skyfall” è stato un enorme successo in tutto il mondo. Ad oggi gli incassi hanno superato ampiamente 1 miliardo di dollari. Il prossimo film di James Bond, intitolato “Spectre”, uscirà il prossimo 26 ottobre in Gran Bretagna, mentre arriverà nelle sale italiane il 5 novembre. Il giorno seguente sarà la volta del mercato degli Stati Uniti.

Visto i risultati del precedente, il regista Sam Mendes ha firmato nuovamente la regia mentre Daniel Craig è stato confermato per la quarta volta come convincente interprete di quello che è il più famoso e amato agente segreto della storia del cinema.

007, un serial di grande successo