Il referendum costituzionale ormai è alle porte, mancando circa un mese alla consultazione elettorale il cui esito cambierà, comunque vada, la vita politica del paese. E più si avvicina il momento del voto, più sono i personaggi famosi che esprimono il proprio sostegno al fronte favorevole alla riforma o contrario alla stessa.

Tra gli ultimi a prendere posizione sul referendum costituzionale è stato Roberto Benigni, il quale ha esplicitamente dichiarato che voterà a favore della riforma voluta da Matteo Renzi. Il regista e attore premio Osca, dando il proprio sostegno al “sì” ha innescato una serie di polemiche, venendo anche tacciato di tradire se stesso, accusa piovutagli addosso dal giornalista Andrea Scanzi e da Dario Fo, poi scomparso dopo pochi giorni e che è stato fino all’ultimo a favore del “no” come espressione di voto nel referendum costituzionale dl 4 dicembre.

I personaggi famosi a favore della riforma

La posizione di Benigni non è decisamente quella che va per la maggiore tra i suoi colleghi, anche se non sono pochi quelli che si trovano d’accordo con la sua presa di posizione. Tra i nomi più noti vi è quello di Stefania Sandrelli, che appare talmente convinta della bontà della riforma, da aver accettato di diventare testimonial del “sì” come espressione di voto nel referendum costituzionale del 4 dicembre. Voteranno per cambiare la Carta Costituzionale anche lo scrittore e regista Federico Moccia.

Nel mondo della cultura voteranno “si” al referendum costituzionale personaggi come Susanna Tamaro e Umberto Galimberti, a cui recentemente si è aggiunto anche Paolo Crepet, noto psicanalista che ha partecipato a diverse trasmissioni di approfondimento della Rai in questi ultimi 15 anni. referendum-costituzionale-770x513

Per cambiare la Costituzione si è schierato compatto anche il mondo dell’industria. Tra i nomi più importanti a favore del “si” figurano Sergio Marchionne, Marco Tronchetti Provera e Mauro Moretti.

I personaggi famosi che invece voteranno no

Se il mondo dell’industria appare praticamente un blocco unico a sostegno della vittoria del “si” nel referendum costituzionale del 4 dicembre, quello dello spettacolo risulta decisamente più orientato a votare no e a mantenere quindi la Costituzione così come la conosciamo.

Già a primavera diversi artisti avevano deciso di sottoscrivere un appello a favore delle ragioni del “no”. Tra i firmatari personaggi come Toni Servillo e Moni Ovadia. Ma il fronte a favore del “no” si è ingrossato e continua ad ingrossarsi.

Le ultime adesioni esplicite sono state quelle di Maruzio Crozza e CarlO Freccero, solo per citare due tra i nomi più importanti del panorama televisivo degli ultimi dieci anni. Anche il mondo intellettuale è tendenzialmente contrario alla riforma e ha auspicato a più riprese la vittoria del “no” al referendum costituzionale. I nomi più noti che hanno espresso in modo forte e chiaro la propria contrarietà alla riforma costituzionale sono il filosofo Gianni Vattimo e Gustavo Zagrebelsky.

Il fronte degli indecisi

Ma vi sono personalità note che ancora non hanno deciso come votare al referendum costituzionale del 4 dicembre. Tra questi vi è Francesco Starace. Il massimo dirigente di Enel ha affermato di non aver ancora tutti i dati necessari per decidere e che probabilmente deciderà in che modo votare soltanto pochi giorni prima della consultazione.

Chi invece ha deciso di non schierarsi per nulla è Fiorello, il quale ha messo l’accento su come in Italia, qualsiasi sia la posizione che si assume su un dato argomento, si finisce con l’essere ferocemente criticati.

Referendum costituzionale: la parola ai VIP