Mr Robot è una serie drammatica trasmessa da Usa Network che, dopo una prima stagione contrassegnata da ottimi ascolti e critiche, si appresta a dare vita alla sua seconda edizione.
Una seconda stagione naturalmente molto attesa dai tanti fans che hanno seguito le vicende narrate dalla fiction sin qui in dieci puntate decisamente sorprendenti, decretandone un successo tale da consigliare all’emittente statunitense di potenziare ulteriormente il suo sforzo produttivo, al fine di mantenere alto il livello di una serie capace di vincere un Golden Globe e un Critics’ Choice Award nella sua categoria di riferimento.

Ora quindi non resta che attendere il seguito delle prime dieci puntate, annunciate con grande enfasi da Usa Network per il prossimo 13 luglio. Un appuntamento che sicuramente non sarà perso da chi ha amato alla follia la serie sin dalla sua prima apparizione sugli schermi.

La trama

Il protagonista delle vicende narrate da Mr. Robot, ambientate a New York, è Elliot Alderson (Rami Malek), un ingegnere informatico il quale presta il suo operato all’interno della Allsafe. Un operato largamente influenzato da una serie di disturbi psicologici tale da rendergli molto complicate le relazioni personali e aggravati dalla dipendenza alle sostanze tossiche, in particolare alla morfina.

Nel privato Elliot è invece un hacker, propenso a considerarsi un vero e proprio giustiziere, il quale non esita ad usare le sue vaste conoscenze informatiche al fine di poter mettere a nudo i segreti delle persone con cui riesce a relazionarsi online.

Doti che spingono infine Mr. Robot (Christian Slater), un anarchico insurrezionalista, a contattarlo e farlo entrare in una cerchia di hacker, la fsociety, che intende lottare contro la Evil Corp, una azienda sospettata di essere autrice di un disastro ambientale nel quale sono morte molte persone, tra cui il padre di Elliot. La società, di cui gli hacker vogliono causare il fallimento, è peraltro il principale partner in affari di Allsafe. Mr.-Robot-Key-Art

Il motivo che spinge Mr. Robot a contattare il ragazzo è in particolare il fatto che egli svolga preziose funzioni di supervisore per la sicurezza informatica, grazie alle quali potrebbe colpire Evil Corp senza trovare praticamente resistenza.

Ottime critiche

La serie è riuscita non solo ad appassionare un folto pubblico televisivo, ma anche a suscitare buone recensioni da parte della sempre esigente critica televisiva.
In particolare a procurare grandi consensi alla fiction è la rilevante capacità di saper proporre colpi di scena in serie, grazie ai quali è possibile tenere desta l’attenzione della platea, senza eccessivi appiattimenti narrativi.

Colpi di scena che sono però sempre funzionali alla narrazione e che vengono di conseguenza proposti all’interno della trama con naturalezza, senza le eccessive forzature che hanno caratterizzato negli ultimi tempi alcune delle fiction più amate dal pubblico.

Nonostante una serie di comprensibili alti e bassi, dovuti anche alla complessità della trama, Mr. Robot è insomma riuscito a fare breccia in un panorama televisivo che pure nel corso della stagione ha proposto la conferma di serie come Walking Dead o The House of Cards e il ritorno di una serie tv amata come X Files, oltre a new entry in grado di far spargere veri e propri fiumi d’inchiostro, a partire da Shannara Chronicles. Tanto da essere proclamata la maggior sorpresa in assoluto dell’annata televisiva.

Un vero e proprio cult

Nonostante una concorrenza così qualificata, Mr. Robot è però riuscito a farsi notare e a procurarsi un pubblico fedele e appassionato, che non perde neanche un minuto della fiction. Una platea che si è immedesimata in particolare nel personaggio di Elliot Alderson, il giovane hacker perennemente sull’orlo della depressione acuta, che non riesce ad interfacciarsi correttamente con il mondo esterno se non quando si trova davanti ad un computer.

La sua prossimità con la vera e propria sociopatia viene scongiurata soltanto dalla missione che si è affidato, quella di fungere da giustiziere online, per colpire tutti coloro di cui intuisce la pericolosità sociale. Sono stati molti i critici televisivi che lo hanno paragonato al Frank Underwood interpretato da Kevin Spacey, facendone una sorta di contraltare soprattutto per la sua consuetudine a rivolgersi direttamente allo spettatore.

 

I punti di forza e di debolezza della serie

Oltre alla grande prova non solo di Rami Malek, ma anche di Christian Slater, la serie creata da Sam Esmail, vanta tra i suoi punti di forza un citazionismo utilizzato con grande efficacia, che si sostanzia con un lungo elenco di richiami a pellicole ormai da tempo entrate nel’immaginario collettivo, come Pulp Fiction o Ritorno al futuro, le cui battute e scene chiave vengono continuamente riproposte in Mr. Robot, regalandogli un ulteriore motivo di interesse.

Inoltre la trama si allaccia molto spesso alla realtà, con lo scontro tra un gruppo di attivisti informatici e una grande multinazionale, in questo caso la Evil Corp, in grado di richiamare realtà apparse negli ultimi anni, come Anonymous.

Basti pensare a tal proposito che le anticipazioni sulla seconda stagione di Mr. Robot sinora trapelate, hanno reso noto come la serie andrà ad affrontare il dissidio scoppiato tra Apple e Federal Bureau of Investigation, dovuto alla richiesta dell’agenzia investigativa federale di poter controllare la crittografia degli iPhone.

Mr. Robot, la seconda stagione è prevista per il 13 luglio