Presto arriverà anche in Italia, la 3° stagione di BoJack Horseman, l’ormai telefilm d’animazione che vede come protagonista un cavallo antropomorfo di Hollywood, alle prese con la vita sregolata e gli scandali dell’industria cinematografica. La serie televisiva è stata ideata da Raphael Bob Waksberg e disegnata da Lisa Hanawalt per il portale di streaming online Netflix, ed è diventata subito un enorme successo negli Stati Uniti.

L’irriverenza, l’humor nero dei personaggi, l’assurdità delle situazioni in cui spesso essi si trovano e la satira pungente che caratterizza il programma hanno attirato la curiosità, non solo del pubblico, ma anche della critica e delle più grandi celebrità del mondo del cinema e della musica.

Molte star di Hollywood infatti hanno persino acconsentito a prestare le loro voci ai personaggi oppure ad apparire nel programma in versione, ovviamente, cartoon. Tra queste, troviamo Beyoncé, Paul McCartney, Naomi Watts e Margot Martindale.

BoJack Horseman: animali ed umani tra gli scandali di Hollywood

La serie televisiva BoJack Horseman gira tutta intorno alla vita dell’omonimo protagonista (doppiato da Will Arnett), un cavallo dalle sembianze quasi umane di circa 50 anni, che vive in California in un mondo caratterizzato da una particolare convivenza tra personaggi animali e umani.

BoJack abita a Hollywood in un appartamento che condivide con Todd Chavez (doppiato da Aaron Paul), un 24enne che si è stabilito a casa del protagonista durante una festa e non se n’è più andato.
episode-2-bojack-roof
Passa le sue giornate facendo baldoria e rimpiangendo i tempi in cui era una famosa star televisiva. L’irriverente cavallo, infatti, era il protagonista di una serie tv degli Anni 90 intitolata “Horsin’ Around”. Purtroppo però, dopo diverso periodo di attività, la serie tv aveva perso l’interesse del pubblico, vedendo gli ascolti diminuire puntata dopo puntata. Date le circostanze disastrose, la sitcom è stata chiusa, lasciando così il protagonista BoJack disoccupato e depresso.

Lo sfortunato cavallo, infatti, non riesce a trovare altri ingaggi da attore e a mantenere la sua popolarità, e questo evento lo porta ad essere frustrato e cinico nei confronti della vita. Per distrarsi, inoltre, l’attore diventa dipendente da alcol e droghe, dettaglio che non giova affatto alla sua carriera già rovinata.

Tuttavia, BoJack decide di non rinunciare al suo sogno di fama e organizza un piano per riuscire a tornare sulla cresta dell’onda: scriverà un’autobiografia in cui racconta i dietro le quinte della sua carriera da attore.

Per farlo, si fa aiutare dalla gattina rosa di razza persiana Princess Carolyn (doppiata da Amy Sedaris), sua agente, impiegata presso una famosa agenzia per attori di nome Vigor. La gatta ha un carattere tosto, ambizioso e aggressivo, caratteristica che la porterà spesso ad avere spesso discussioni con il protagonista. Nonostante Princess si vanti spesso di riuscire a separare la vita lavorativa da quella privata, ha avuto in passato una relazione amorosa con il cavallo.

Per scrivere il libro, inoltre, BoJack ingaggia la ghostwriter Diane Nguyen (doppiata da Alison Brie), una trentenne di Boston proveniente dal Vietnam, dai forti ideali femministi.

BoJack scoprirà presto che Diane è la fidanzata e promessa sposa del suo peggior nemico, l’attore rivale Mister Peanutbutter (doppiato da Paul F. Tompkins), un ricco e famoso Labrador Retriever di Beverly Hills, protagonista della sitcom rivale a quella intepretata dal cavallo, intitolata Mister Peanutbutter’s House.

BoJack Horseman: il significato dietro l’idea

La serie televisiva BoJack Horseman è stato prodotta dalla rete Netflix e disegnata dall’artista Lisa Hanawalt, la quale è stata molto lodata lavoro: i suoi disegni sono stati molto apprezzati da pubblico e critica, in quanto sono semplici, ma al contempo completi ed intuitivi. Anche l’animazione ha ricevuto il consenso di pubblico e critica americana anche se talvolta è stata giudicata troppo rigida.

Questi elementi sono stati sicuramente determinanti per lo straordinario successo di questo format tv, tuttavia quello che ha attirato maggiormente pubblico e critici è il significato nascosto dietro la trama.

Il tentativo di tornare alla popolarità porterà BoJack e i suoi amici ad affrontare una serie di situazioni sconvenienti, tramite le quali l’autore, lo scrittore Raphael Bob Waksberg intende fare satira sull’ambiente cinematografico hollywoodiano e sul culto della fama.

Ma non solo: l’autore ha spiegato che quella che nelle prime puntate sembra una serie come tante altre, nasconde dentro di sè un significato più profondo. La sua intenzione è infatti quella di raccontare la ricerca della felicità e dell’affermazione dell’uomo medio, che cerca il valore di se stesso nell’approvazione degli altri e, non trovandolo diventa cinico nei confronti degli altri e della vita.  Attraverso le vicende dei personaggi animati della serie BoJack Horseman, dunque, non solo l’autore vuole divertire ed intrattenere gli spettatori, ma anche offrire uno spunto di riflessione sulla vita dell’uomo medio nella società odierna.

BoJack Horseman, arriva la 3 stagione, serie animata più irriverente di sempre