Quando si gusta una nuova pietanza, ci si può chiedere:  Come è nata?  Chi ha inventato per la prima volta la ricetta?

Ci sono ricette per le quali si può indicare l’origine storica precisa. Altre, invece, hanno subito variazioni nel corso del tempo, sono state rielaborate e perfezionate. Per alcuni piatti ci sono diverse versioni, legate spesso alla tradizione locale. Magari sono piatti tipici della cucina italiana che, nelle singole regioni, subiscono variazioni.
Per i più esperti di cucina, o per chi vuole inserire la propria creatività, le ricette possono sempre essere personalizzate.

Le ricette sono legate anche alle stagioni, sia per la tipologia stessa dei cibi proposti, che per la reperibilità degli ingredienti. Alcuni piatti sono anche legati a particolari festività, quali Natale, Pasqua o festività tipiche regionali.
Ogni ricetta indica, oltre agli ingredienti, le quantità degli stessi in base al numero di persone per le quali si intende realizzarla, tempi di realizzazione e livello di difficoltà.

Storia e nascita delle ricette
Storia e nascita delle ricette.

Le prime ricette vedono la nascita del II millennio a.C., in Mesopotamia. Probabilmente questo dato è legato a motivazioni dovute alla scrittura e ad una prima esigenza nel tramandare per iscritto i piatti che venivano cucinati. In alcune culture, la tradizione culinaria è stata tramandata grazie ad altri segni o per via orale.

Ovviamente, col passare dei millenni si è avuta la vera elaborazione dei cibi. E’ nata, prima di tutto, la necessità di rendere i piatti digeribili. Le ricette nel tempo hanno cominciato a tenere sempre più in considerazione il gusto e, quindi, la rielaborazione degli ingredienti è andata affinandosi.

Attualmete, oltre al gusto, anche l’estetica del piatto ha acquisito un’importanza maggiore. Le ricette, dunque, non possono non tener conto dell’elemento decorativo dei piatti e, quindi, della modalità di presentazione degli stessi.

Le ricette e la tavola.

Ogni pasto si compone di diverse portate e questo è contemplato nella moggior parte delle culture antropologiche esistenti. In Italia, a differenza degli altri Paesi, si pone un’attenzione particolare ai primi piatti, per l’utilizzo di un elemento distintivo: la pasta.

In ogni caso, però, i pasti si compongono di vari momenti:

  • Antipasti o aperitivi (questi ultimi presuppongono la presenza di bevande specifiche di accompagnamento a stuzzichini vari);
  • Primi piatti;
  • Secondi piatti;
  • Contorni
  • Dolci e/o frutta

Ognuna di queste portate prevede ricette che si caratterizzano per stagionalità, territorio e gusto.

Normalmente le ricette che riguardano antipasti e dolci si legano al resto delle portate, ovvero alle portate principali (primi e secondi piatti).
Antipasti, primi e socondi piatti utilizzano principalmente verdura, carne e pesce che, a seconda delle singole ricette vengono elaborati con l’utilizzo di formaggio, uova, legumi e quant’altro.
I dolci rappresentano un altro elemento importante in tavola. Le ricette che li riguardano variano a seconda dei paesi, dei singoli territori e del tipo di cucina.

Serviti caldi o freddi, i dolci sono un ottimo fine pasto. Attualmente hanno acquisito un ulteriore valore per la tavola grazie al “cake design” che ha posto l’accento sull’elemento decorativo, donando più colore alla tavola.

 

Ricette: importanza, storia ed evoluzione